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La pornografia

La pornografia non è più un tabù .Non solo è facilmente fruibile e a buon mercato, non solo non c'è più scandalo,ma la pornografia è entrata nella culture e nelle coscienze e ormai solo essa ,spiega,educa e rappresenta la sessualità ed il modo di fare la sessualità; impone il modo e l'estetica. I porno attori e le pornoatrici parlano e spiegano del sesso in televisione senza che nessuno opponga a loro qualche dubbio su quello che dicono e addirittura sentiamo spesso parlare dei sessuologi e quindi uomini di cultura e specialisti che per ravvivare il rapporto sessuale di una coppia consigliano di vedere qualche film porno insieme per aiutare.

Per prima cosa non si capisce perchè i pornoattori devono per forza insegnare qualcosa del sesso. Lo fanno perchè c'è una videocamera ,un regista che gli deve dire quello che devono fare e sono pagati non perchè devono godere o sapere chissà cosa,ma per svolgere quello che i fruitori impongono e se la priorità del sesso è istinto e spontaneità ,questi sono almeno due elementi importanti che mancano e non fanno.

Un'altra cosa è che le pornoattrici (non i pornoattori che devono per forza eiaculale) possono benissimo fare quello che fanno in un pornofilm anche se sono completamente frigide, il lavoro non ne pregiudica affatto e se è così ,insegnare e parlare e rappresentare il sesso quando non sentono minimamente niente diciamo che non potrebbero essere delle grandi maestre sul tema.

Sulla frigidità , come avrete notato in televisione ,nessun giornalista o presentatore quando le intervista oppone questo tema.

Uno dei vantaggi di un pornoattore o pornoattrice comunque durante i dibattiti televisivi è che possono dire qualsiasi stupidaggine che gli interlocutori per paura di essere bacchettoni non li contraddicono mai e non fanno mai vedere qualche scena del film per capire bene cosa fanno . Se c'è un intervento filmico, al 100% fanno vedere un backstage fotografico con le pornoattrici mezze nude che sul film pornografico interpretato non ha niente a che vedere.

E' interessante girando su internet che solo siti di estrazione cattolica sono contro la pornografia; chi è laico di conseguenza si potrebbe pensare ad un apprezzamento cosa in realtà non vera.

Solo poche righe è già abbiamo visto il tema pieno di contraddizioni e non chiarezze.

La pornografia ormai non è solo visto come utilità di sfogo masturbatorio (esclusivamente maschile) come la penso ancora io,ma negli ultimi decenni la società le ha dato alcuni valori .

Eccone alcuni:

la pornografia rappresenta la libertà sessuale

la pornografia libera le donne dal ruolo costrittivo di solo madre e rappresenta la donna moderna e disinibita

la pornografia libera il piacere contro i sensi di colpa della morale cattolica e contro la repressione del sesso

la pornografia libera il sesso dai tabù

la pornografia rappresenta il sesso per quello che è senza tanti impedimenti culturali

Praticamente la pornografia è libertà e emancipazione.

Contro queste motivazioni,entrati ormai a far parte dell'immaginario collettivo, è difficile contrastare. Ma due o tre cose si possono dire : con la pornografia si confonde spesso la libertà di espressione con la libertà sessuale che sono due cose diverse . Mentre per la libertà di espressione la pornografia deve esistere perchè piaccia o non piaccia è un modo di esprimere un certo modo di intendere il sesso, l'esistenza della pornografia in un contesto libero significa invece esattamente il contrario. La pornografia prolifera proprio sulla mancaza di libertà sessuale .Se noi avessimo una buona e soddisfacente vita sessuale non pagheremmo di certo altri che scopano al posto nostro, se trovassimo quella buona disponibilità sessuale che i mass media danno per certo,non avremmo bisogno di comprarci un dvd con altri che fanno quello che abbiamo già fatto. Insomma più aumenta la pornografia è più è un sintomo di frustrazione e mancanza di libertà sessuale. Questo è talmente ovvio che sembra strano che gli operatori mass mediatici non ne accennino minimamente.

Sulla emancipazione sessuale della donna che secondo i film pornografici la liberano ed esprimono la loro sessualità,anche qui mi sembra che ci sia una contraddizione talmente ovvia che sembra stupido doverla scrivere: tutte le pornoattrici non esprimono la propria sessualità ma quello che gli uomini vogliono che facciano secondo i propri desideri maschili. Di emancipazione non c'è niente perchè per paradosso fanno e si comportano esattamente come vorrebbero gli uomini. Nella tecnica sessuale pornografica ci sono tutti quegli elementi e racconti che i maschi da bar negli anni 50 e 60 e anche prima ,descrivevano e pensavano sulle donne ancora prima della rivoluzione sessuale ,del sessantotto e dell'emancipazione femminile.Quei racconti li troviamo tranquillamente esposti nella pornografia di oggi. E pensare che avevamo giudicato quegli uomini da bar di una volta rozzi volgari maschilisti e ignoranti ed invece erano all'avanguardia!!!!.

Ci sono comunque a questo proposito dei tentativi di fare del porno fatto da donne e per donne .Questo tema rilancia la palla a favore dei pornografi sull'emancipazione della donna perchè la donna non condanna la pornografia ma la vuole solo sistemare esteticamente un po' lasciando invariato il significato base .Filmmaker nuovi tipo Erka Lust si affiancano a serate a tema nei club culturali per donne con la proiezione di veri film pornografici apprezzati e per niente contrastati perchè si baserebbero su una sensibilità pornografica al femminile . Ma se analizziamo questi film ,della sensibilità pornografica diversa da quella maschile non c'è quasi traccia,solo una cura maggiore nelle luci e nel montaggio(per'altro presente anche in molti film"maschili"vedi per esempio i film di Michael Ninn o più recentemente in quasi tutte le produzioni pink'o o "private" solo per dirne alcuni ) uno "stallone" belloccio(anche questo comunque presente in molte pellicole per maschi)ed una -a loro detta -trama psicologica. Nel film che ho visto c'era una donna annoiata e insoddisfatta (vi ricorda qualcosa?) che ordina una pizza, il pizzaiolo è un bellone muscoloso, a lei le viene la voglia(ma anche in tutti i film pornografici maschili è quasi sempre la donna che prende l'iniziativa )scopano con tutte le varianti del caso compreso la solita venuta in faccia che si vedono in tutti i film pornografici e che credevo fosse un desiderio solo maschile ed invece a vedere il film è anche femminile. Anche qui molti si guardano bene dal criticare essendo un film porno fatto da una donna. Il solo fatto che qualche donna sia protagonista nei mezzi della produzione pornografica è visto positivamente.

Ma di una cosa non riesco a capacitarmi perchè la noto solo io

Se guardiamo un normale film pornografico tralasciando quelli a temi particolari tipo bondage, sadomaso ecc.. si nota con evidenza una forte violenza e questa violenza non è simulata come può essere per esempio in un film di Sylvester Stallone che magari è anche catartico,ma la violenza è reale e si rivolge sopratutto verso le donne. Faccio fatica a non pensare ad un dolore vero, fisico. Come fanno a sopportare per esempio quelle doppie penetrazioni fatte con virulenza? Quelle spinte in gola a rischio di conati di vomito? E perchè se io do' degli schiaffi reali è maltrattamento mentre se si schiaffeggia o si fa del male per uso sessuale è normale? E come può una donna spettatrice non vedere la costante umiliazione della donna che tocca il culmine con la finale della venuta in faccia che altro non è che sputarla addosso?

Uno dei più apprezzati pornoattori ospite nelle televisioni e addiritura nelle feste dell'otto marzo è Rocco Siffredi. Ma basta vedere un suo film come attore e regista e quindi completamente responsabile dei film per verificare l'umiliazione e la violenza verso queste povere pornoattrici. Lui col suo membro di grosse dimensioni infilzare una piccola ragazza minuta,lui che infila una bottiglia piena di spumante in vagina e quando la leva fuoriesce uno scroscio di spumante e potrei continuare. Solo descrivendo appena un film pornografico già si comincia a provare disgusto ,mancanza di gioia, menefreghismo ma nelle discussioni in televisione tutto questo non si percepisce . Perchè?

L'altro tema, quello sull'umiliazione della donna ,è un tema già perso in partenza perchè le donne non percepiscono più la pornografia come forma di umiliazione della donna,e se le donne non ne vedono il problema la discussione è già finita.

Anche i titoli si basano sul disprezzo (ti sfondo il culo ecc...)ma anche qui sembra che il problema non sussista.

negli anni settanta le femministe erano decisamente contro la pornografia. Interessante lo slogan della Robin Morgan "la pornografia è la teoria ,lo stupro la pratica"uno slogan perso nell'oblio che nessuno ormai dice più.

Le nuove femministe invece hanno ribaltato l'opinione e femministe storiche tipo la Catharine MacKinnon che pure lottava e rivendicava il diritto al piacere femminile ed ad un sesso non fondato per la procreazione vengono considerate ormai di un tempo ormai passato perchè anti porno.

Le nuove femministe pro -porno vedono addirittura la pornografia un processo di libealizzazione della donna perchè esprime le proprie pulsioni e il protagonismo sessuale femminile e insegna a liberarsi dalle inibizioni (un po' come avevo accennato all'inizio).

Se vediamo nella pornografia il dispezzo verso la donna e le donne non ne vedono il problema e anzi fanno pensare che il sesso che piace alle donne deve essere fatto così,se vediamo la pornografia distruggere l'eros e la sensualità,la tenerezza,l'incontro ma le coscienze non lo notano, la pornografia ha stravinto.

Moana pozzi è stata ed è ,secondo l'iconografia popolare ma anche culturale ,la donna che incarna il sesso libero delle donne,trasgessiva ed emancipata . Suo padre era un ricercatore nucleare e non avendo problemi di soldi intraprese la carriere pornografica per libera scelta e propria volontà. Per eliminare il dubbio che questo sentire su Moana Pozzi possa essere il solito pensiero diffuso maschile riporto testualmente quello che disse su Moana pozzi l'attrice Volante Placido su la tv web starlit (concetto comunque reiterato con altre interviste ) durante la presentazione della fiction sulla pornostar:

"...quello che stimo molto di lei nel suo approccio alla vita è questo senso comunque di libertà di essere se stessa fino in fondo senza farsi condizionare dagli altri e lei in questo senso è stata un po' un'eroina di questo motto veramente fino in fondo... e lei è un personaggio che ha sempre inseguito la libertà , anche la sua femminilità che oggi ce la possiamo vivere comunque... che non vuol dire vivere la propria femminilità diventando automaticamente donna oggetto,non c'entra nulla . La donna è donna ,dobbiamo avere il coraggio di esserlo,possiamo fare le nostre scelte ed essere autonome ,lavorare,essere ambiziose ma non per questo annullare la nostra femminilità "..

Praticamente è un personaggio che ha molto insegnato alle donne, una femminista di fine secolo. Difficile andare contro questo concetto se detto da donne.

Ma spulciando nella sua biografia c'è qualcosa che non quadra. Strano per una che vuole fare pornografia per libera scelta prima cercare di lavorare come modella,poi nel cinema tradizionale (ha avuto in seguito anche una particina in un film di Fellini e in film di Verdone sempre però nel ruolo della bonazza di turno) nella tv ,in particine su sereno variabile , in teatro con Antonella Steno(sempre piccolissime parti) e quando fece il suo primo film hard (Valentina ragazza in calore) lo fece sotto uno pseudonimo (Linda Hevert) negando per un po' di tempo di essere lei. E' interessante saper in che modo sia entrata per la prima volta in un film pornografico: udite udite è stato un uomo ,un pornoattore americano a convincerla come molte altre mille starlette. Ma dopo questa esperienza datata 1981 non fece più pornografia e per ben 6 anni lavorò in piccole parti. Ma quand'è che ritornò a fare del porno e diventare quella che secondo Violante Placido rappresenta per tutte le donne? Quando è entrata nelle grinfie di Riccardo schicchi e il personaggio di donna tanto libera e convinta non è altro che una sua pianificata invenzione.

 

Rocco siffredi e la patatina

Ha più sdoganato il porno questa famosa pubblicità che le varie interviste dei pornoattori in tv. ha provocato due forme di sdegno : perchè è immorale ,perchè l'hanno censurato.Per chi ancora non lo sapesse in questa pubblicità cì'è il doppio senso (molto banale a dire la verità) della patatina e della vagina detto da un pornoattore che di patatine ne ha assaggiate tante,dietro il solito stuolo di ragazze discinte e disponibili.La pubblicità è indubbiamente volgare anche se alcuni vedono apprezzandola dell'ironia ma ciò che interessa del nostro discorso è il prodotto. Le patatine vengono consumate specie a merenda dai bambini e chi le compra sono oltre il 90% delle mamme e quindi donne.Ma come mai i pubblicitari hanno scelto un porno attore per un prodotto rivolto quasi esclusivamente alle donne? E perchè proprio rocco siffredi?

Varie risposte : Perchè ormai le donne non si scandalizzano più del porno- Che ormai il porno viene apprezzato dalle donne- Perchè il personaggio è amato dalle donne -. Tutti motivi che farebbero rientrare nella tana tutti quelli che sono contro il porno perchè lesivi della dignità della donna. (ricordiamo che la pubblicità non è rivolta ad un target maschile) Questo è il messaggio subliminare che la pubblicità si porta dietro e a farla fermare non sono state le donne ,perche pare che il prodotto in questo modo continua a vendere e il testimonial funziona perchè stato di nuovo proposto per le campagne pubblicitarie delle patatine anche negli anni a seguire, ma dal Gran Giurì ,accogliendo i ricorsi del Moige, cioè due istituzioni per la disciplina della publicità e della televisione che non hanno un riferimento pratico con la gente ma arbitrario e ideologico.

Una cosa però da non poco conto che per ora nessuno ha detto(e forse i pubblicitari lo sapevano e avevano puntato su questo). Probabilmente il 90% delle consumatrici delle patatine conoscono il personaggio ma non hanno mai visto un suo film .

Quindi: una cosa nuova mai fatto da altre pubblicità per distinguersi, le polemiche già previste prima dell'uscita della pubblicità per amplificare la conoscenza sul prodotto, il poco rischio negativo del prodotto a causa del personaggio in questione perchè le mamme non hanno la percezione reale di chi possa essere veramente .